Settimana 2026-09, dal 23 febbraio al 01 marzo
Rapporto RespiVirNet n. 19 del 06 marzo 2026

- Da questa settimana le Regioni/PPAA hanno sospeso i flussi dati che alimentano la sorveglianza integrata RespiVirNet, in attesa di una regolamentazione in linea con quanto previsto dalle norme vigenti per la gestione dei dati personali. A tal proposito si comunica che dalla prossima settimana non sarà possibile effettuare i consueti aggiornamenti del bollettino settimanale. Stiamo lavorando attivamente in collaborazione con il Ministero della Salute per far si che questa interruzione sia solo transitoria.
- L’incidenza totale delle infezioni respiratorie acute nella comunità, nella settimana analizzata, è pari a 7,5 casi per 1.000 assistiti, in diminuzione rispetto alla settimana precedente. L’incidenza più elevata si osserva nella fascia di età 0-4 anni, con circa 30 casi per 1.000 assistiti, in diminuzione rispetto alla settimana precedente. Il cambiamento nella definizione di caso (da ILI ad ARI) rende difficile confrontare l’incidenza settimanale con quella delle stagioni precedenti, così come con le soglie di intensità, calcolate sulla base dei dati relativi alle sindromi simil-influenzali delle ultime stagioni.
- Con i dati aggiornati alla settimana 07 del 2026, la sorveglianza degli accessi al pronto soccorso evidenzia un numero di accessi e ricoveri per sindromi respiratorie in diminuzione rispetto a quello registrato nella stessa settimana della stagione precedente.
- Nella settimana 2026-09, nella comunità si registra per influenza un tasso di positività del 2,1%, mentre nel flusso ospedaliero è pari al 3%.
- Per quanto riguarda la comunità, tra i virus respiratori circolanti, i valori di positività più elevati sono stati rilevati per Rhinovirus, VRS, e Metapneumovirus. La co-circolazione dei diversi virus respiratori contribuisce a determinare il valore di incidenza delle infezioni respiratorie acute (ARI).
- Nel flusso ospedaliero, tra i virus respiratori i tassi di positività più elevati sono stati rilevati per Rhinovirus, VRS e Metapneumovirus.
- Per quanto riguarda la caratterizzazione dei virus influenzali, la percentuale dei virus A(H3N2) risulta simile a quella dei virus A(H1N1)pdm09, sia nella comunità che nel flusso ospedaliero. Ad oggi nessun campione è risultato essere positivo per influenza di tipo A “non sottotipizzabile” come influenza stagionale, che potrebbe essere indicativo della circolazione di ceppi aviari.
- La sorveglianza delle forme gravi e complicate di influenza evidenzia un numero di casi nella settimana 07 in diminuzione rispetto alla stessa settimana della stagione precedente. Il sottotipo più prevalente tra le forme gravi è A(H1N1)pdm09. Si segnala che la maggior parte dei casi di influenza grave e complicata riguarda persone non vaccinate.
- Al 5 marzo 2026, il Centro di Referenza Nazionale (CRN) per l’influenza aviaria e la malattia di Newcastle, presso l’IZS delle Venezie, ha notificato 63 focolai in allevamenti avicoli sul territorio nazionale segnalando un’assenza di nuovi casi nelle ultime quattro settimane
- In questo bollettino è inclusa una sintesi del comunicato relativo alle raccomandazioni dell’OMS per la composizione del vaccino antinfluenzale per la stagione 2026/2027 (emisfero Nord).
- La sorveglianza RespiVirNet presenta importanti novità rispetto alle stagioni precedenti. In particolare, è stata modificata la definizione di caso: non vengono più sorvegliate le sindromi simil-influenzali (ILI), ma le infezioni respiratorie acute (ARI). Il protocollo operativo RespiVirNet è disponibile sul sito del Ministero della Salute a questo link


